1940
Le occasioni perdute

Le Forze Contrapposte:
Il 10 giugno 1940
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Italia
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Inghilterra
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Francia
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Navi da Battaglia
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2*
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5
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5
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Portaerei
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2
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Inc Pesanti
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7
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7
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Inc Leggeri
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12
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10
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7
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Cacciatorpediniere
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59
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35
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41
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Torpediniere
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75
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16
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Sommergibili
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117
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12
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42
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*Le Nb Veneto, Littorio, Duilio, Doria erano ancora in addestramento e furono pronte al combattimento nell'estate di quell'anno.
All'entrata in guerra 45 sommergibili si trovavano in agguati offensivi al largo dei porti nemici o lungo le probabili rotte di convogli avversari, mentre 2 sommergibili (Finzi e Cappellini) si trovavano in Atlantico. Altri 4 smg, alcuni dei vecchi classe H risalenti alla guerra del 15-18, si disposero al largo di Genova in agguato difensivo.
La III div e la 9° Sq di Ct fu trasferita a Messina, la VII div e la 13° Sq Ct fu trasferita a Napoli, la II div con la 10° Sq Ct fu trasferita a Palermo, questo perché la base di La Spezia, dove di solito erano dislocata la II squadra, era ritenuta troppo pericolosa per l'eccessiva vicinanza con la Francia.
Per quanto riguarda la disposizione delle navi della Marina francese in quei giorni vi erano:
a Tolone 4 Incrociatori pesanti ( Algerie, Duplex, Foch, Colbert), 20 Ct e 3 Tp.
a Orano 4 Nb (Dunkerque, Strasbourg, Provence, Bretagne), 3 incrociatori leggeri ( Marseillaise, La Galissoniere, Jean de Vienne ), e 9 Ct.
ad Alessandria 1 Nb ( Lorraine ), 1 smg e 1 Tp.
a Algeri 3 Incrociatori leggeri ( Georges Leygues, Glorie, Montcalm ), 5 Ct e 5 Tp.
a Beirut 3 incrociatori pesanti (Duquesne, Tourville, Suffren), 1 Incrociatore leggero (Duguay Trouin), 3 Ct e 5 Smg.
a Biserta 3 Ct, 3 Tp e 17 Smg.
a Susa: 3 Smg.
La Royal Navy aveva invece:
a Gibilterra: 1Nb ( la Resolution), 1 Np ( Ark Royal ), 1 incrociatore leggero (Arethusa) e 9 Ct.
ad Alessandria 4 Nb ( Warspite, Malaya, Ramillies, Royal Sovereign ), 1Np (Eagle), 9 incrociatori leggeri ( 7° Div: Orion, Neptune, Sidney, Liverpool, Gloucester; 3° Div Capetown, Caledon, Calypso, Delhi,) 25 Ct e 6 Smg.
a Malta 1 Ct e 6 Smg.
Le prime operazioni
giugno-settembre 1940
Durante i primi 4 mesi di guerra la Regia Marina, dopo la caduta della Francia e con l'entrata in linea di tutte le Nb, era sicuramente più forte della Royal Navy: l'unica portaerei britannica nel Mediterraneo era la vecchia Eagle, con soli 17 aeri imbarcati, il radar non era ancora affidabile e di scarsa portata, le navi inglesi erano tutte molto vecchie ( tutte le Nb avevano preso parte alla battaglia dello Jutland ) e non in perfette condizioni. Come si vede le principali deficienze della nostra marina erano ancora praticamente nulle. Inoltre in quei mesi la nafta era ancora abbondante, per cui non vi erano particolari limitazioni di consumo, come poi avvenne dalla fine del 1941 in poi. Tuttavia in questi mesi, a noi favorevoli, la nostra marina accettò battaglia l'unica volta che si trovò in condizioni di inferiorità, battaglia di Punta Stilo, mentre in altre situazioni come nel settembre, durante l'operazione inglese "Hats", in cui era enormemente superiore non volle attaccare il nemico. Questo fatto può essere fatto risalire all'ancora radicata idea che la guerra sarebbe finita di li a poco e sembrava inutile rischiare quelle navi che sarebbero servite per la parata della vittoria.. Così il momento favorevole alla nostra marina trascorse senza che si facesse nulla.
La fine del predominio navale
ottobre-dicembre 1940
Dopo l'operazione Hats la nostra marina aveva perso il predominio nel Mediterraneo ad eccezione della zona del Canale di Sicilia, anche se attraverso di esso passarono più o meno indisturbati diversi convogli nemici; proprio in quella zona di mare vi fu la prima vera sconfitta della Regia Marina: lo scontro di Capo Passero l' 11 ottobre quando una Sq di Ct e una di Tp attaccarono di notte in condizione vantaggiose di visibilità e posizione un convoglio nemico: la presenza del radar sulle navi inglesi costò la perdita di due Tp e di un Ct senza poter causare alcun danno al nemico. Questa sconfitta scosse molto gli alti comandi della Marina che non riuscivano a capire il motivo per cui due delle migliori Sq di siluranti di cui disponeva aveva fallito.
La guerra contro la Grecia scoppiata nel frattempo fece concentrare tutta la flotta nel porto di Taranto, teoricamente il più difeso e sicuro; la notte tra l' 11 e il 12 novembre Taranto fu attaccata da un gruppo di aerosiluranti inglesi decollati dalla portaerei Illustrious; le Nb Littorio, Duilio, Cavour furono gravemente danneggiate e rimasero fuori servizio per molti mesi. ( la Cavour addirittura non rientrò più in squadra ). La flotta che sognava di dominare il Mediterraneo era stata dimezzata in una sola notte! Il successivo scontro di Capo Telauda dimostrò l'impossibilità della nostra marina di contrastare efficacemente i traffici della Royal Navy.
I primi sei mesi di guerra erano passati senza che si era fatto nulla per vincerla e molto per perderla: la mancanza di una chiara strategia aveva influito negativamente sulla condotta della guerra e così le poche forze di cui disponevamo furono frammentate in vari teatri ( basti pensare all'invio di aerei in Francia per partecipare alla battaglia di Inghilterra, all'inutile campagna di Grecia ), senza concentrarle nell'unico settore per noi decisivo il Mediterraneo. La marina dopo un primo periodo di atteggiamento aggressivo culminato con la Battaglia di Punta Stilo, in cui fu accettata battaglia in situazioni di inferiorità, aveva assunto un atteggiamento prudente, anzi troppo prudente come dimostra la mancata battaglia navale durante l'operazione Hats, con l'unico risultato di farsi affondare l'11 novembre tre Nb senza nessuna contropartita. La situazione militare alla fine del 1940 era per cui critica, visto anche le continue disfatte che l'esercito subiva in Grecia e in Africa del Nord
Perdite Navali nel periodo 10 giugno-31 dicembre 1940
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Regia Marina Italiana
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Mediterranean Fleet
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Navi da Battaglia
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1*
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Portaerei
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Inc pesanti
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Inc leggeri
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1
|
1
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Cacciatorpediniere
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10
|
3
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Torpediniere
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6
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Sommergibili
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20
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11
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* La Nb Conte di Cavour sebbene non affondata non rientrò mai in servizio


