• LE NAVI
  • LE BATTAGLIE
  • I MARINAI
  • FOTO & DISEGNI
  • HOME

  • Cacciatorpediniere



    I Cacciatorpediniere italiani erano stati progettati per accompagnare le divisioni navali di navi da battaglia e incrociatori nelle loro missioni di guerra; essensialmente dovevano svolgere il ruolo di siluranti, di forze esploranti e di scorta alle navi principali. Quindi, a differenza di quanto accadeva in molte marine, non ci fu una distinzioni tra Ct di squadra e Ct di scorta: i cacciatopedienire erano una parte integrante della squadre navali. Questa categoria di navi fu quella che patì in maniera maggiore, anche perchè intensamente impiegata in ruoli ben diversi da quelli per cui erano stati progettati, gli errori concettuali che fece la marina nel periodo fra le due guerra mondiali. L'eccessiva importanza alla velocità, al solito ottenuto durante le prove in condizioni di dislocamento non più ripetibili, fu causa per molte classi di Ct di notevoli problemi di stabilità e di eccessivo consumo specifico delle caldaie; il relativamente piccolo dislocamento rese impossibile ottenere caccia con un' autonomia accettabile anche per un bacino ristretto come il mediterraneo; infine l'armamento artiglieresco principale ( per tutti costituito da impianti binati da 120 mm ) rappressentò il più lampante esempio di quanti errori erano stati commessi nella costruzione dei cannoni italiani: culla unica, grande dispersione delle salve, impossibilità pratica di uso antiaereo, notevoli sforzi alle sovrastutture.

    Viceversa quello che viene da molti addidato come principale difetto dei nostri Ct, ovvero lo scarso armamento antiaereo e antisommergibile, non rappresenta la realtà delle cose. Infatti all'inizio della guerra i nostri Ct avevano un armamento antiaereo anche superiore come numero e efficienza rispetto ai similari Ct ( di squadra ) della marina francese e britannica; la differenza sostanziale fu che mentre i britannici aumetarono in breve tempo la dotazione di armi a.a. le nostre siluranti dovettero scontare la pratica impossibilità di installare mitragliere pesanti a.a. da 37 mm per le eccessive sollecitazioni che queste provocavano alla strutture e la scarsa produzione nazionale delle valide mitragliere da 20 mm. Soltano sul finire del 1942, ed eliminando 3 tubi lanciasiluri, fu possibile imbarcare un paio di mitragliere da 37 mm oltre a aumentare a 10-12 il numero delle armi da 20 mm quantitativo di armi notevole considerando il dislocamento dei Ct italiani. Sull'armamento antisommergibile effettivamente alcune critiche possono essere mosse, sia sulla quantità che sulla qualità, ma si deve ricordare che queste navi non erano state progettate per dare la caccia ai sommergibili avversari.


    La produzione dei Ct

    Durante la grande guerra il Cacciatorpediniere aveva dimostrato la versatilità che sarebbe rimasta tipica di questo tipo di unità divenuta quindi una delle componenti principali della flotta. Le prime costruzioni di Ct dopo il 1918 furono essenzialmente riproduzioni esatte delle classi di unità prodotte durante la guerra autorizzate e finanziate per mantenere un minimo livello di occupazione nei cantieri navali; tutte queste unità furono riclassificate torpedienere nel corso degli anni avvenire.

    Come in Francia e in Inghilterra anche all'interno della Regia Marina vi furono due correnti di pensiero principali per la futura evoluzione dei Ct: la prima suggeriva la produzione di grosse unità da 2000-2500 tonnellate dotate di notevole autonomia, velocità e armamento, la seconda preferiva la costruzione di navi più piccole da circa 1500 tonnellate. Come molto spesso accade in questi casi fu deciso di sperimentare entrambe le strade: nel 1921 furono ordinati i 5 grossi "condotturi di flottiglia" da 2000 tonnellate classe Leone mentre nel 1922 furono impostati i 4 caccia da 1000 tonnellate della classe Sella, seguiti nel 1923 dai similari 4 classe Sauro; le esperienze fatte con i Sella e i Sauro furono sfruttate ordinando nel 1925 nei 8 Ct classe Turbine da 1200 tonnellate dotati di una maggior velocità e autonomia.

    La decisione di costiuire un gruppo di unità veloci e fortemente armata per veloci incursioni nelle rotte di traffico francese ( avversario tradizionale di quel periodo ) portò alla decisione di produrre 12 incrociatori leggeri da 5000 t e 24 grossi Ct da 2000 t, le ristrettezze di bilancio imposero il dimezzamento dell'ordine iniziale e nel 1927 furono ordinati i 12 esploratori della classe Navigatori; queste navi dovettero subire intensi lavori di modifica per cercare di migliorare la scarsa stabilità trasversale ma nonostante questo si rivelarono ottime navi, svolgendo in guerra un numero incredibile di missioni. Potentemente armate, di costruzione solida e dotate di buona autonomia avrebbero dovuto rappresentare la base di partenza per le future classe di Ct, purtroppo sia errori di valutazione che ristrettezze sempre maggiori nel bilancio portarono a ripiegare su unità più piccole e meno costose.Nel biennio 1929-30 vennero ordinati 8 Ct classe Freccia, unità da 1500 tonnellate in cui la ricerca spasmodica dell'alta velocità portarono a problemi di stabilità ancora più gravi di quelli riscontrati nei Navigatori aggravati da una scarsa tenuta del mare e da un limitata autonomia. Nel 1931 per cercare di oviare a questi inconvenienti furono ordinati i 4 Ct da1650 tonnellate della classe Maestrale che se da una parte rappresentarono un notevole passo avanti rispetto ai deludenti Freccia, mostrarono chiaramente come non fosse possibile coniugare tutte le caratteristiche volute in un dislocamento cosi piccolo. Per questo motivo, e spinti anche dai nuovi e superiori caccia impostati dai francesi e dagli inglesi, fu elaborato un interessante progetto di un nuovo Ct da 2200 tonnellate noto come "Maestrale migliorato" con un forte armamento di 6 cannoni da 120mm, un notevole numero di armi antiaeree e antisom anche se al prezzo di un ridotto armamento silurante. La decisione di dimezzare l'armamento silurante fu presa dopo l'avvenuta costatazione che unità di queste dimensioni non fossero adatte ad attacchi notturni perchè troppo grandi mentre di giorno l'aumento vertiginoso delle gittate dei cannoni rendeva molto difficile, e rischioso, avvicinarsi a distanza utile per effettuare un buon lancio. I continui e sempre più gravi problemi di bilancio resero impossibile l'ordine anche di un limitato numero di Ct di questo tipo e per ben 4 anni nessun altra nave di questo tipo venne ordinata.

    L'assoluta necessità di incrementare il numero di Ct portò nel 1935 all'ordine dei 4 Ct classe Oriani da 1700 tonnellate, ennesima riproduzione, sebbene particolarmente riuscita, di un tipo di nave ritenuta ormai superata. Tutte le speranze di veder concretizzato il progetto del "maestrale migliorato" svanirono completamente l'anno successivo sempre per il solito motivo: non vi erano soldi sufficienti per tutti i programmi. Nel 1937 furono cosi ordinati i 12 Ct classe Soldati da 1800 tonnellate, sostanzialmente uguali ai Poeti. Rimane difficile da spiegare la scelta, dopo che era stata valutato non conveniente l'uso come siluranti di queste navi, di continuare a dotare questi navi con 6 tubi lanciasiluri; molto probabilmente le costruzioni straniere con Ct armati addirittura di 10 tubi lanciasiluri "impose" di continuare a dotare le proprie navi con un numero decenti di tali armi.

    La cronica scarsità di cacciatorpedienere che affliggeva la Regia Marina portò all'intedimento di ordinare una seconda serie di 12 esemplari dei classe Soldati nel 1939, ordine che fu spostato all'anno successivo.... ma la loro costruzione fu annullata con lo scoppio della guerra. A conferma della sbagliata scelta operata con l'armamento silurante dei "Poeti" e dei "Soldati" prima serie venne previsto che 8 Ct della seconda serie fossero armati di un solo impianto lanciasiluri ma con un numero maggiore di armi antiaeree. Nell'agosto del 1940 per rimpiazzare le 5 unità già perdute furono ordinati altrettanti navi e altre 2 nel 1941. Alla fine del 1941 furono ordinati 20 Ct classe Medaglie d'Oro da 2200 tonnellate, navi finalmente delle dimensioni adatte a svolgere tutti i compiti del Cacciatorpedienere; purtroppo nessuna unità ebbe il tempo di entrare in servizio.

    Il 10 Giugno 1940 erano in servizio 59 Cacciatorpedinere:


    Anno di ordinazione
    Unità
    Dislocamento Standard
  • Classe Mirabello
  • 1914
    2
    1810 t
  • Classe Leone
  • 1921
    3
    2000 t
  • Classe Sella
  • 1922
    2
    1050 t
  • Classe Sauro
  • 1923
    4
    1130 t
  • Classe Turbine
  • 1925
    8
    1200
  • Classe Navigatori
  • 1927
    12
    1900-2100 t
  • Classe Freccia
  • 1929
    8
    1520 t
  • Classe Maestrale
  • 1931
    4
    1640 t
  • Classe Oriani
  • 1935
    4
    1750 t
  • Classe Soldati
  • 1937
    12
    1850 t


    L'impiego in guerra

    L'idea di usare le 40 siluranti più moderne ( dai classe navigatori in poi ) solo per uso di squadra, delegando le altre unità più vecchie per compiti di scorta al traffico mercantile, tramontò già nell'agosto del 1940: i continui piccoli convogli necessari a rifonirne l'esercito in Libia ( e poi Albania e Grecia ) costrinsero la marina a utilizzare via via sempre più Ct in questo impiego ben diverso dallo scopo per cui erano le navi erano state progettati. Sul finire del 1940 i poco riusciti "Freccia" e i possenti "Navigatori" vennero in pratica utilizzati solo come scorte per i mercantili cercando di risparmiare le altre unità per i compiti di squadra, i Navigatori furono anche i Ct di gran lunga più usati nelle operazioni di posa di mine grazie al loro maggior dislocamento. Tuttavia le perdite subite, i turni di lavori per manutenzione o emergenze particolari provocarono nel tempo un utilizzo "a disponibilità" delle navi scompaginando le omogenee squadriglie di inizio guerra con effetti dannosi sull'affiatamento di quest'ultime, aspetto fondamentale in una moderna guerra navale. L'aumento dei pesi dovuto all'imbarco di nuove apparecchiature e il logorio delle macchine portarono ad un continuo decadimento delle prestazioni velocistiche e ad un aumento dei, già elevati, consumi di nafta e acqua di caldaia. Le spaventose perdite subite ( ben 43 navi fino all'8 settembre ) e il continuo uso portarono ad un progressivo abbassamento del morale degli equipaggi e a frequenti avarie. Tuttavia furono queste navi, insieme alle più piccole torpedienere e corvette, con i loro valorosi equipaggi a combattere e vincere la vera battaglia della marina: la battaglia dei convogli!

    Galleria Fotografica Ct in guerra


    Attività dal 10 giugno 1940 all'8 settembre 1943:

    Classi Missioni
    di
    Squadra*
    Posa
    di
    mine
    Caccia
    antisom
    Bombardamento
    controcosta
    Trasporto
    materiale e/o
    personale
    Scorta
    convogli
    Missioni
    varie*
    Esercitazioni Totale
    missioni
    Miglia
    percorse
    Ore
    di
    moto
    Consumo
    Nafta
    Giorni
    ai
    lavori*
    Freccia

    %
    39
    3,8



    59
    6
    5
    0,5
    2
    0,2
    467
    47,9
    327
    33,4
    79
    8,2
    976 353.144 25.247 101.102 t 2.359
    Maestrale /
    Oriani

    %
    84
    9,2
    16
    1,7
    10
    1
    11
    1,1
    50
    5,5
    239
    25,8
    373
    40,4
    141
    15,3
    924 319.817 19.726 100.681 t 1.539
    Navigatori
    %
    60
    3,6
    150
    9
    33
    2
    13
    0,7
    87
    5,2
    521
    31,5
    578
    34,9
    209
    12,6
    1.651 571.306 35.509 219.596 t 3.716
    Soldati
    %
    128
    7,8
    19
    1,1
    76
    4,6
    5
    0,3
    82
    5
    389
    23,7
    688
    41,9
    251
    15,3
    1.638 592.611 34.232 193.639 t 2.334

    *Per "missioni di squadra" si intende operazioni di esplorazione e pattugliamento offensivo o attività con le unità maggiori; nelle "missioni varie" sono comprese le missioni di semplice trasferimento; per "giorni ai lavori" si intende: giorni di indisponilità dell'unità per lavori di manutenzione, riparazione danni o per modifiche.