La giornata del
Sagittario

La Tp Sagitario il 22 maggio 1941

Genesi

La battaglia per Creta era in pieno svolgimento e per aiutare i paracadutisti tedeschi in difficoltà, l'alto comando decise di far sbarcare alcuni contingenti della 5° Div da Montagna in vari punti dell'isola con il compito di confondere i difensori e di riunirsi ai paracadutisti. Il primo convoglio, composto da motopescherecci e caicchi, e scortato dalla Tp Lupo fu attaccato la notte del 21 maggio e disperso. Un altro convoglio salpò il 22 maggio dall'isola di Millo, era composto da 38 caicchi e piroscafetti con a bordo 4000 Gebirgsjager della 5° Divisione da montagna tedesca e scortati dalla Tp Sagittario.
La Tp non aveva il compito di dirigere e tenere compatto il convoglio verso Creta, poiché l'alto comando tedesco si fidava della Luftwaffe che avrebbe affondato tutte le navi nemiche presso l'isola, ben sapendo che contro una formazione navale della Royal Navy quella solitaria e piccola Tp non avrebbe potuto fare nulla.
Nonostante le parole dei generali della Luftwaffe una formazione inglese ( la Forza C ) si trovava in quelle acque al comando dell'Amm E. L. S. King, che disponeva degli incrociatori Naid, Perth, Carlisle, Calcutta e dei Ct Kandahar, Nubian, Kingston, una forza nemmeno paragonabile alla piccola Tp italiana.

Lo scontro

Alle 08:35 il comandante della Tp italiana Giuseppe Cigala Fugolosi avvistò la formazione inglese, ancora sotto l'orizzonte ma tradita dal fuoco antiaereo dell'incrociatore Naiad ( nave ammiraglia della Forza C ), senza attendere nemmeno di identificare la consistenza del nemico rimontò il convoglio sulla dritta stendendo una fitta cortina di nebbia per proteggerle navicelle, invertita la rotta ripercorse lo stesso percorso per rendere la cortina ancora più densa e per aumentare la velocità della propria nave; alle 08:55 quando ormai le navi inglesi si trovavano a 18.000 metri e avendo raggiunto una velocità superiore ai 30 nodi mise la prora sul nemico. Gli inglesi soltanto in quel frangente, disturbati dagli attacchi aerei e da una condizione di luce a loro sfavorevole, si accorsero del convoglio e della torpediniera che avanzava verso di loro; a quel punto lasciati indietro i due piccoli e vecchi incrociatori antiaerei Calcutta e Carlisle, che non parteciparono alla battaglia, aprirono il fuoco alle 09:01 ad una distanza di circa 12.500 metri, la Tp italiana rispose subito dopo con il pezzo prodiero da 100 mm.
Alle 09:07, quando la distanza era scesa 7200 metri la Tp lanciò, circondata dalle colonne d'acqua alzate dai proiettili nemici, i suoi due siluri di dritta e subito prese una rotta per sottrarsi al nemico; ma il comandante Fugolosi ritenendo che il nemico non si fosse accorto del lancio invertì di nuovo la rotta frapponendosi tra il convoglio e le navi inglesi, attirando su di se tutto il fuoco delle navi nemiche.

Alle 09:14 ci fu uno scoppio di felicità a bordo della Tp: alcuni uomini avevano visto due alte colonne alzarsi su un fianco di un incrociatore, pochi minuti dopo la formazione britannica virava verso sud e si allontanava. Alle 09:22 fu avvistato un terzo Ct che, rimasto scaduto nello scontro precedente, attaccava la torpediniera italiana, un minuto dopo il Ct Kingoston veniva colpito due volte ( in plancia e sul fumaiolo ), subito dopo questi comunicava la presenza di un convoglio ( finora non avvistato dagli inglesi ). Ma l'ammiraglio King, timoroso di altri attacchi aerei e preoccupato per il consumo di munizioni, rallentato inoltre dai due vecchi incrociatori decise di non attaccare il convoglio e di continuare la sua rotta verso sud. Alle 09:25 lo scontro era finito.

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    Considerazioni

    I siluri della Tp Sagittario colpirono il bersaglio come affermarono le vedette? Non è possibile saperlo poiché questa nave, insieme a tutta la formazione inglese, subì numerosi attacchi aerei e quando rientrò ad Alessandria aveva due torri fuori uso e la velocità ridotta a 16 nodi, purtroppo i registri danni ammettono questi danni ma non parlano di chi fu a infliggerli.......! Rimane il fatto che una piccola Tp riuscì a bloccare una possente formazione inglese, salvando l'intero convoglio.

    Il T. V. Giuseppe Cigala Fugolosi venne decorato con la Medaglia d'Oro al Valore Militare
    L'ammiraglio inglese King fu immediatamente sbarcato per ordine diretto di Churchill.