Cacciatorpediniere
Classe
Dardo



Dopo l'impostazione dei Turbine, trascorsero 4 anni prima che altri Ct ( ad eccezzione dei grossi Navigatori classificati ufficialmente come esploratori ) venissero ordinati. Si voleva, infatti, prima verificare il comportamento dei Turbine per poter quindi decidere se e dove intervenire per migliorare tali navi con una nuova classe. Dopo i buoni risultati delle prove dei citati Turbine venne deciso l'ordinazione di 8 Ct, costruiti in due serie di 4, per il 1929 e il 1930; il costo contrattuale di ogni nave fu di 13.600.000 di lire dell'epoca. L'apparato motore fu potenziato di circa 4000 cv, mentre l'armamento rimase essenzialmente lo stesso: 4 cannoni da 120 mm ( di nuovo tipo 50 calibri al posto dei vecchi 45 ) in due complessi binati, 2 mitragliere da 40 e 4 da 13,2 e 6 tubi lanciasiluri. Dopo l'inizio dei lavori venne deciso di apportare modifiche sostanziali al progetto: la pi¨ visibile fu la decisione di dotare l'unitÓ di un singolo grosso fumaiolo per aumentare il campo di tiro delle mitragliere antiaeree, oltre a modifiche minori che comunque ritardarono di circa un anno il varo delle unitÓ. I Freccia furono i primi Ct al mondo dotati di un unico fumaiolo e tale soluzione fu molto presto copiata dalla Royal Navy. Le unitÓ della seconda serie, impostate l'anno successivo, ebbero alcuni irrobustimenti strutturali ma fu presa l'infelice decisione di restringere la larghezza di circa 50 cm per avere unitÓ leggermente pi¨ veloci; in realtÓ tali navi ebbero praticamente la stessa velocitÓ e raggio di azione ridotto di 1/4!!! E' interessante ricordare come 4 Ct praticamente identici ai Freccia furono costruiti in quegli anni per la marina grega; l'unica differenza, come come era stato per i classe turbine della marina turca, fu la disposizione dei 4 cannoni da 120 in altrettanti impianti singoli piuttosto dei 2 complessi binati a culla unica che le altre marine ( giustamente ) ritenevano un grosso errore.

Sin dalle prime prove risult˛ evidente i gravi problemi di stabilitÓ trasversale di queste navi, problemi che nel caso della seconda serie portarono a superare pi¨ volte la soglia di pericolo ( di ribaltamento ); furono cosi attuate diverse modifiche per ridurre i pesi disposti in alto:
  • sistemazione di circa 90 t di zavvora, 60 sotto i locali caldaie e 30 sotto le turbine poppiere
  • allargamnto di circa 10 cm delle alette di rollio
  • riduzione dell'altezza del fumaiolo e l'applicazione di un unghia su di esso per evitare che i fumi disturbassero l'equipaggio
  • eliminazione dell'altro alberetto a tripode e l'abbassamento del proiettore principale, sistemato pi¨ in basso sopra la timoneria
  • spostamento delle due mitragliere da 40 mm dal cielo della tuga ( a poppa del fumaiolo ) al ponte di coperta ai lati della tuga stessa ( eliminando gran parte dei vantaggi dell'aver adottato un singolo fumaiolo )
  • modifica della disposizione di alcuni depositi nafta, con la possibilitÓ di riempire tali depositi ( quando vuoti ) con acqua di mare
    infine solo sulle unitÓ della seconda serie, in virt¨ dei loro maggiori problemi, furuno sbarcati i due obici da 120/15 illuminanti posti ai lati della sovrastruttura principale
    Queste modifiche e sopratutto l'imbarco di ben 90 tonnellate di zavorra ( 7,3 % del dislocamento standard originario ) portarono ad una riduzione delle prestazioni velocistiche delle navi, tanto che a pieno carico ebbero velocitÓ massima minore dei Turbine! Durante il loro servizio, subirono altre modifiche minori, come ad esempio la posizione delle cubbie delle ancore, ma dato il continuo impiego di queste navi prima nella crisi del 1935 e poi nella guerra di spagna fu sempre rimandato il progetto di allargamento degli scafi per aumentare autonomia e stabilitÓ come venne fatto con i Navigatori.
    Allo scoppio della seconda guerra mondiale, anche per l'usura a cui erano stati sottoposti, questi Ct erano in grado di raggiungere a fatica i 30 nodi e destinati alla scorta delle navi da battaglia tipo Cavuor, essendo queste le unitÓ maggiori pi¨ lente fra quelle in servizio; le esigenze di protezione del traffico mercantile port˛ ad utilizzare questi caccia in tali difficili missioni anche se il loro scarso armamento antiaereo e antisommergibile non ne faceva unitÓ particolarmente adatte. Inoltre, per via dei mai risolti problemi di stabilitÓ ( confermati tragicamente dal capovolgimento del Dardo ), fu pi¨ difficoltoso, rispetto ad altre navi, potenziare l'armamento secondario in quanto peso aggiuntivo voleva dire minore stabilitÓ; sempre per lo stesso motivo non furono mai usate in missioni di posa di mine. In definitiva si tratt˛ di unitÓ mal riuscite ma intensamente impiegate sia prima che durante la guerra data la scarsitÓ cronica di Ct nella Regia Marina.

    Caratteristiche:

    Lunghezza: 95,95 ( I serie )
    96,23 m ( II serie )
    Larghezza: 9,75 m ( I serie )
    9,28 ( II serie )
    Immersione: 4,30 m ( I serie )
    4,5 ( II serie )
    Dislocamento: standard 1520 t, pieno carico 2200 t ( I serie )
    standard 1540 t, pieno carico 2100 t ( II serie )
    Apparato motore: 3 caldaie e 2 gruppi turboriduttori = 44.000 cv/ 2 assi
    VelocitÓ: 30 nodi
    Armamento:
    Il 10 giugno 1940
    4 cannoni da 120/50 mm (in 2 complessi scudati)
    2 cannoni da 120/15 mm illuminanti ( solo su I serie)
    2 mitragliere da 40 mm
    4 da mitragliere da 13,2 mm
    6 lanciasiluri da 533 mm
    2 tramogge
    Equipaggio: 6+159


    I Serie

    Sin dalle prime esperienze belliche era parso evidente la scarsitÓ dell'armamento antiaereo e antisommergibile cosý agli inizi del 1941 fu eseguito una prima modifica all'armamento su tutte e 4 le unitÓ: i due impianti binati da 13,2 posizionati sulle ali di plancia furono sostituiti da due impianti singoli di armi da 20 mm, mentre al posto dei due obici illuminanti furono installati due impianti binati sempre di armi da 20. Una seconda modifica all'armamento ( eseguita su tutte le navi ) fu effettuata fra la fine del '41 e l'inzio del '42: vennero sbarcate le due mitragliere da 40 mm e installato un impianto binato da 20 sulla tuga centrale tra i due impianti lanciasiluri con un ottimo campo di tiro ( fu anche sbarcato l'alberino posteriore proprio per tale motivo ), arrivando quindi a disporre di 8 buone armi da 20, furono inoltre cambiate le due originali tramogge per bombe antisommergibile con due di tipo pi¨ moderno. Altre modifiche furono apportate successivamente ( vedi storia singola nave ).

  • Dardo, entrato in servizio nel 1932. Partecip˛ a missioni durante la guerra di Spagna. Durante la seconda guerra mondiale dopo un iniziale servizio di squadra fu destinato a protezione del traffico. Il 23 settembre 1941 a Palermo mentre, completamente scarico, veniva rimorchiato in bacino per lavori di manutenzione si capovolse causand˛ la morte di 40 uomini dell'equipaggio. Venne recuperato nel febbraio del 1942 e trasferito a Genova per i lavori di raddobbo, durante i quali venne di nuovo modificato l'armamento: fu sbarcato l'impianto lanciasiluri di poppa e sostituito da due mitragliere da 37 mm, installate altre 3 mitragliere da 20 mm in impianti singoli ( uno a poppa del fumaiolo e due poppa ). Nella stessa occasione fu dotato di un Radar italiano tipo Ec 3/ter "Gufo". Rientrato in servizio nel giugno del 1943, il mese successivo subý l'esplosione di una turbina e fu quindi costretto ad un nuovo ciclo di lavori. All'armistizio, impossibilitato a muoversi, fu catturato dai tedeschi, che lo denominarono T.A. 31, e che sostituirono la mitragliera da 20 mm a poppa del fumaiolo con un altra arma da 37. Utilizzato in diverse missioni dalla marina tedesca, in seguito alle sue frequenti avarie, fu messo in disarmo nell'ottobre del 1944 e autoaffondato il 24 aprile 1945
  • Freccia, entrato in servizio nel 1931. Partecip˛ a missioni durante la guerra di Spagna, durante la quale il 14 agosto del 1937 affond˛ con siluri e cannoni la petroliera George M. C. Knight inglese ( ma battente bandiera di comodo ) da 6213 t. Durante la seconda guerra mondiale dopo un iniziale servizio di squadra fu destinato a protezione del traffico. Il 29 dicembre 1942 fu danneggiato dall'esplosione di un mercantile carico di munizioni che stava scortando, nei successivi lavori di riparazione venne di nuovo modificato l'armamento: fu sbarcato l'impianto lanciasiluri di poppa e sostituito da due mitragliere da 37 mm, installate altre 3 mitragliere da 20 mm in impianti singoli ( uno a poppa del fumaiolo e due poppa ). Fu affondato a Genova durante un bombardamento aereo l'8 agosto 1943.
  • Saetta, entrato in servizio nel 1932. Partecip˛ a missioni durante la guerra di Spagna. Durante la seconda guerra mondiale dopo un iniziale servizio di squadra fu destinato a protezione del traffico. Nel 1942 fu attrezzato per effettuare rimorchi veloci e effettu˛ varie missioni rimorchiando ex-sommergibili carichi di combustibile verso la Libia. Tra il 1942 e il 1943 venne di nuovo modificato l'armamento: fu sbarcato l'impianto lanciasiluri di poppa e sostituito da due mitragliere da 37 mm, installate altre 3 mitragliere da 20 mm in impianti singoli ( uno a poppa del fumaiolo e due poppa ). Il 3 febbraio 1943, mentre scortava con altre unitÓ la cisterna tedesca Thorsheimer, incapp˛ in un campo di mine posato da aerei nemici; alle 13:10 il Saetta urt˛ contro una mina, l'esplosione spezz˛ la nave in due e affond˛ in un minuto; si salvarono 39 uomini.
  • Strale, entrato in servizio nel 1932. Partecip˛ a missioni durante la guerra di Spagna. Durante la seconda guerra mondiale dopo un iniziale servizio di squadra fu destinato a protezione del traffico. Il 21 giugno 1941 per un errore di manovra si incagli˛ con gravi danni nei pressi di Tripoli e venne abbandonato dall'equipaggio, definitivamente distrutto dal sommergibile inglese Turbulent il 6 agosto 1941.

    II Serie

    Il potenziamento dell'armamento di queste navi fu fortemente vincolato da i loro problemi di scarsa stabilitÓ, per cui operarono sempre con un ridotto numero di armi sia antiaeree che antisommergebili. Nei primi mesi del '41 su tutte le navi furono installate 6 mitragliere da 20 mm al posto delle 2 da 40 e 4 da 13,2 originali; la sistemazione fu quella classica per i Ct italiani: due impianti singoli sulle alette della controplancia e due impianti binati ai lati della sovrastruttura principale, l'armamento si trovava cosi troppo concentrato e con scarso campo di tiro nei settori poppieri ( su tutte le altre navi erano istallate ulteriori armi a poppa del fumaiolo ma tale sistemazione fu ritenuta troppo pericolosa per i citati problemi ). Nel 1942 furono dotati di due lanciabombe antisom di fabbricazione tedesca.
  • Baleno, entrato in servizio nel 1932. Durante la seconda guerra mondiale dopo un iniziale servizio di squadra fu destinato a protezione del traffico. Il 14 giugno 1940, durante un massiccio rastrellamento antisom nel Golfo di Taranto, affond˛ il sommergibile inglese Odin mediante un fitto lancio di bombe di profonditÓ. Fu coinvolto nello scontro notturno del 16 aprile 1941 mentre insieme ad altri due Ct stava scortando 5 mercantili verso la Libia; gravemente danneggiato dall'attacco a sorpresa dei Ct inglesi (un colpo centr˛ in pieno la plancia uccidendo il comandante e tutti gli altri ufficiali tranne uno, altri due proiettili devastorono i locali macchine e caldaie ) fu trascinato dalla corrente e riuscý a ancorarsi nelle secche di Kerkennah, tuttavia i gravi danni provocarono l'affondamento della nave nel tardo pomeriggio del 17 aprile.
  • Folgore, entrato in servizio nel 1932. Durante la seconda guerra mondiale dopo un iniziale servizio di squadra fu destinato a protezione del traffico. Nel 1942 fu installato un ulteriore impianto binato da 20 sulla tuga tra i due lanciasiluri. Fu affondato durante il furioso combattimento notturno del 2 dicembre 1942, quando 3 Incrociatori leggeri e 2 Ct inglese attaccarono il convoglio composto da 4 mercantili e dalla sua scorta; i colpi ricevuti produssero numerose via d'acqua e il Folgore affond˛ quasi subito, effettu˛ il lancio di tutti i propri siluri ma nessuno and˛ a segno.
  • Fulmine, entrato in servizio nel 1932. Partecip˛ a missioni durante la guerra di Spagna. Durante la seconda guerra mondiale dopo un iniziale servizio di squadra fu destinato a protezione del traffico. Il 9 novembre 1941 Mentre scortava un convoglio di 7 piroscafi insieme ( convoglio "Duisburg" ) venne attaccato da due incrociatori leggeri e altrettanti Ct, fra le prime unitÓ ad essere colpito affond˛ dopo soli 15 minuti di combattimento.
  • Lampo, entrato in servizio nel 1932. Partecip˛ a missioni durante la guerra di Spagna. Il 23 novembre 1938, nel corso di un esercitazione, fu investito dall'incrociatore pesante Pola ed ebbe la prua asportata. Durante la seconda guerra mondiale dopo un iniziale servizio di squadra fu destinato a protezione del traffico. Nello scontro notturno del 16 aprile 1941 ( che port˛ alla perdita del Baleno e del Tarigo oltre alla distruzione di tutti i mercantili ) fu la prima unitÓ ad essere attaccata ed ebbe distrutto l'impianto poppiero da 120 mm e gravi danni alle caldaie, per effetto della corrente si areno nelle secche di Kerkennah. Il difficile recupero dell'unitÓ ( essendo la zona pericolasamente vicina a Malta ) fu completato solamente l'11 agosto 1941. Durante i successivi lavori di riparazione, protrattisi fino al maggio del 1942, fu installato un ulteriore impianto binato da 20 sulla tuga tra i due lanciasiluri. Venne affondato il 30 aprile 1943 dopo ripetuti attacchi aerei mentre trasportava 52 t di munizioni in Tunisia.


    AttivitÓ dal 10 giugno 1940 all'8 settembre 1943:

    UnitÓ Missioni
    di
    Squadra*
    Posa
    di
    mine
    Caccia
    antisom
    Bombardamento
    controcosta
    Trasporto
    materiale e/o
    personale
    Scorta
    convogli
    Missioni
    varie*
    Esercitazioni Totale
    missioni
    Miglia
    percorse
    Ore
    di
    moto
    Consumo
    Nafta
    Giorni
    ai
    lavori*
    Dardo 7
    6
    1 27 31 12 89 33.952 2.156 10.161 t 748
    Freccia 7
    5
    1 92 44 16 165 68.062 4.732 16.787 t 344
    Saetta 4
    5

    92 52 10 163 64.458 4.693 16.470 t 252
    Strale 5
    4

    58 34 5 106 45.143 3.181 13.753 t 235
    Baleno 3
    7

    22 27 5 64 18.782 1.238 6.248 t 33
    Folgore 4
    8 1
    77 51 14 155 56.578 4.108 16.834 t 33
    Fulmine 4
    14 4
    37 31 7 97 29.518 2.127 9.844 68
    Lampo 3
    10

    62 52 10 137 36.651 3.012 11.005 502

    *Per "missioni di squadra" si intende operazioni di esplorazione e pattugliamento offensivo o attivitÓ con le unitÓ maggiori; nelle "missioni varie" sono comprese le missioni di semplice trasferimento; per "giorni ai lavori" si intende: giorni di indisponilitÓ dell'unitÓ per lavori di manutenzione, riparazione danni o per modifiche.