Cacciatorpediniere
Classe
Comandanti


Già prima dell'inizio del conflitto si sapeva che i nostri Ct non erano all'altezza delle corrispondenti costruzioni delle altre principali nazioni; a questo problema tuttavia non si riuscì, sia per ragioni economiche sia per errori di vedute, a porre rimedio prima della nostra entrata in guerra. Durante in primi mesi di conflitto si fecero subito evidenti le lacune dei nostri caccia: scarsa autonomia e tenuta di mare, precisione insufficiente dell'armamento principale e mancanza di vere e proprie capacità di scorta per la scarsità dell'armamento antiaereo e antisommergibile.
La situazione del conflitto, che rese necessaria con la massima urgenza la costruzione di nuovo naviglio per la scorta ai convogli, rimandò sempre il concretizzarsi del progetto per il nuovo tipo di caccia: progetto che soltanto nel settembre del 1942 ricevette il via ufficiale per la costruzione.
Era prevista la costruzione di 24 unità, denominate classe Comandanti o classe Medaglie d'Oro, in onore di quei comandanti che durante la guerra erano morti guadagnandosi la Medaglia d'Oro alla Memoria. La costruzione delle navi sarebbe avvenuta con un tempi stimati sui 14 mesi per i primi bastimenti e sui 12 mesi per gli ultimi: si trattava di una previsione teoricamente possibile, ma che non teneva conto della situazione economico-militare del paese. All'inizio del 1943 si decise di ridurre il numero delle unità da costruire a 20 in tre distinte serie ( 8-8-4 ) differenti per la composizione dell'armamento e per la disposizione dell'apparato motore; la decisione di ridurre il numero dell'unità fu presa tenendo presente che i cantieri del Sud non erano più utilizzabili per i continui bombardamenti a cui erano sottoposti e prevedendo una futura invasione alleata.

I Serie

Rispetto ai Soldati le nuove unità avrebbero dovuto aver scafo più largo con prora dotata di notevole slancio e con una poppa quasi a specchio; a differenza di tutti i Ct prebellici queste navi non avrebbero ricercato velocità incredibili, che poi in guerra non raggiunsero mai più, ma si sarebbero accontentate di fare 34 nodi nonostante il dislocamento di circa 3000 t. Infatti l'apparato motore era stato potenziato portando a 60.000 Cv, pur mantendo la disposizione dei precedenti tipi di caccia: tre caldaie con un unico fumaiolo, due gruppi turboriduttori, due eliche.
Per l'armamento principale si scelse il nuovo cannone da 135/45 mm in impianti singoli per la notevole potenza e precisione rispetto al vecchio 120/50 mm dei Ct prebellici: ne erano previsti due prua e due poppa in posizioni sovrapposte. L'armamento antiaereo era forte di ben 12 mitragliere da 37/54 mm in nuovi affusi singoli che garantivano minori sollecitazioni e un miglior centraggio dell'arma. Vi erano poi i tradizionali 6 tubi lanciasiluri da 533 mm in due impianti trinati e quattro lanciabombe antisom. Tutte le unità sarebbero state dotate di un radiotelemetro del tipo EC3/ter “Gufo” e di un ecogoniometro.

La 1° serie era composta da otto unità: Comandante Toscano, Comandante De Cristoforo, Comandante dell'Anno, Comandante Casana, Comandante Margottini, Comandante Borsini, Comandante Baroni, Comandante Fontana; furono tutti impostati eccetto l'ultimo ma nessuno era stato varato prima dell'armistizio, il Margottini fu varato dai tedeschi nel 1944.



Caratteristiche:

Dimensioni 120,70 x 12,30 x 3,90 m
Dislocamento: 3000 t
Potenza: 60.000 cv
Velocità: 34 nodi
Armamento 4 cannoni da 135/45 mm ( in 4 impianti singoli scudati )
12 mitragliere c.a. da 37/54 mm
6 lanciasiluri da 533 mm
4 lanciabombe antisom
Equipaggio: 15+262


II Serie

La seconda serie, con scafo e apparato motore uguali alla serie precedente, rappresentava una evoluzione della prima nell'armamento artiglieresco. I cannoni da 135/45 mm sarebbero diventati 5: la quinta arma sarebbe stata posizionata subito davanti al pezzo rialzato di poppa con un ampio campo di tiro verso la prora e i due lati della nave. Rivoluzionato sarebbe risultato l'armamento antiaereo, tutto basato su postazioni quadrinate: due da 37 mm ( nuova arma della Breda ), posizionate ai lati del torrione, e due da 20/65 mm posizionate a centro nave, una subito dietro al fumaiolo e l'altra fra i due impianti trinati lanciasiluri.
La 2° serie era composta da 8 unità: Comandante Botti, Comandante Ruta, Comandante Giorgis, Comandante Giobbe, Comandante Moccagatta, Comandante Rodocanacchi, Comandante Novaro, Comandante Fiorelli; solamente le prime due navi furono impostate pochi giorni prima dell'armistizio.



Caratteristiche:

Dimensioni 120,70 x 12,30 x 3,90 m
Dislocamento: 3000 t
Potenza: 60.000 cv
Velocità: 34 nodi
Armamento 5 cannoni da 135/45 mm ( in 5 impianti singoli scudati )
8 mitragliere c.a. da 37/54 mm ( in 2 impianti quadrinati )
8 mitragliere c.a. da 20/65 mm ( in 2 impianti quadrinati )
6 lanciasiluri da 533 mm
4 lanciabombe antisom
Equipaggio: 15+262


III Serie

La terza serie presentava invece un'interessante evoluzione nell'apparato motore, che pur mantenendo la potenza di 60.000 cv, sarebbe stato incentrato su quattro e non su tre caldaie come sulle due precedenti unità. Le 4 caldaie e i due gruppi turboriduttori erano disposti in modo alternato: si ritornò cioè alla soluzione dei Navigatori. Infatti tutti i Ct delle classi successive ai Navigatori erano troppo vulnerabili: un solo colpo ricevuto nell'unica sala caldaie avrebbe immobilizzato la nave ( cosa successa molte volte nel corso della guerra ); si preferì dunque avere un maggior peso di tutto l'apparato motore ma anche una maggior sicurezza. Per ovvi motivi i fumaiolo sarebbero stato due. L'armamento ricalcava quello della seconda serie ma aumentava a 3 le postazioni quadrinate da 20 mm, con la prima posizionata come nella seconda serie e le altre due davanti e dietro al secondo fumaiolo
La 3° serie era composta da 4 unità: Comandante Esposito, Comandante Corsi, Comandante Giannattasio, Comandante Milano; nessuna unità fu impostata.



Caratteristiche:

Dimensioni 120,70 x 12,30 x 3,90 m
Dislocamento: 3200 t
Potenza: 60.000 cv
Velocità: 34 nodi
Armamento 5 cannoni da 135/45 mm ( in 5 impianti singoli scudati )
8 mitragliere c.a. da 37/54 mm ( in 2 impianti quadrinati )
12 mitragliere c.a. da 20/65 mm ( in 3 impianti quadrinati )
6 lanciasiluri da 533 mm
4 lanciabombe antisom
Equipaggio: 15+262