Cacciatorpedinieri
Classe
Oriani

Oriani in navigazione


Dopo 4 anni in cui non vennero costruiti nuovi caccia vi era una urgente bisogno di nuove unità di questo tipo; il progetto della Regia Marina di dotarsi di un buon numero di nuovi di Ct da 2200 t di dislocamento standard dotate di un potente armamento fu però abbandonato sopratutto per problemi economici e si ripiegò sulla riproduzione dei Maestrale con lievi modifiche. Tuttavia in alcuni ambienti della marina circolò per parecchio tempo la voce che tale decisione fu presa sotto l'insistente spinta della ditta O.T.O. di Livorno che aveva elaborato a sue spese l'anno precedente il progetto di quelli che sarebbero diventati i quattro Ct classe Oriani; effettivamente il fatto, rarissimo nella storia della Regia Marina, che tutte e quattro queste navi furono costruite proprio nei cantieri O.T.O. impone come minimo una riflessione sull'accaduto. Nonostante la necessità di un maggior numero di navi furono ordinate le solite 4 unità, per formare cioè una squadriglia, sopratutto nella speranza di poter a breve mettere in cantiere i tanti desiderati Ct da 2200 t. Per la prima volta nella storia della Regia Marina furono adottati per tali navi nomi di poeti, fatto che detto loro la, non ufficiale, classificazione come Ct classe Poeti.

La modifica più importante rispetto ai Maestrale fu l'aumento della potenza contrattuale di 4.000 cv grazie alle modifiche effettuate sull'evaporatore e sul surriscaldatore delle caldaie che potevano operare a temperature superiori, tali modifiche se aumentarono la potenza senza aumentare il peso dell'impianto andarono a peggiorare notevolmente le condizioni di lavoro dei fuochisti; le uniche altre differenze furono costituite da lievi rinforzi in alcune strutture e l'imbarco di due lanciabombe antisom laterali. Ordinate nei primi mesi del 1936, al prezzo di 18.500.000 di lire ( dell'epoca ) per ciascuna nave, furono subito impostate e costruite nel brevissimo tempo di 9 mesi entrarono tutte in servizio nel 1937. Durante le prove l'apparato motore raggiunse anche i 55.000 cv spingendo le navi ( al solito scariche e con diversi apparati non installati ) ad oltre 40 nodi; la velocità massima in condizioni operative alla loro entrata in servizio fu superiore ai 35 nodi, nel 1940 tale valore era sceso di circa un nodo. Su alcune navi fu installato per breve tempo un solo obice illuminante da 120/15 sulla tuga centrale salvo poi ritornare alla configurazione tradizionale, nel 1939 furono sostituite le otto armi da 13,2 con altrettante da 20/65.

Caratteristiche:

Lunghezza: 106,7 m
Larghezza: 10,25 m
Immersione: 4,3 m
Dislocamento: Standard 1750 t
Pieno carico 2450 t,
Apparato motore: 3 caldaie e 2 gruppi turboridotturi: 48.000 cv/ 2 assi
Velocità: 33-34 nodi
Armamento:
Il 10 giugno 1940
4 cannoni da 120/50 mm (in 2 complessi scudati)
2 obici da 120/15 mm illuminanti
8 mitragliere 20/65 ( in 4 impianti binati )
6 lanciasiluri da 533 mm
2 lanciabombe laterali
1 tramoggia
Equipaggio: 7+176


  • Vittorio Alfieri, entrato in servizio nel 1937. Duranta la seconda guerra mondiale effettò, fino al suo affondamento, principalmente servizio di squadra, oltre a 3 missioni di bombardamento sul fronte greco-albanese. Fu perso durantela sfortunata battaglia notturna di Matapan il 28 marzo 1941 praticamenta smantellato dai cannoni da 381mm dell navi da battaglia inglesi.
  • Giosuè Carduccientrato in servizio nel 1937. Duranta la seconda guerra mondiale effettò, fino al suo affondamento, principalmente servizio di squadra, oltre a 3 missioni di bombardamento sul fronte greco-albanese. Fu perso durantela sfortunata battaglia notturna di Matapan il 28 marzo 1941 praticamenta smantellato dai cannoni da 381mm dell navi da battaglia inglesi.
  • Vincenzo Gioberti, entrato in servizio nel 1937. Durante la seconda guerra mondiale alternò servizio di squadra a sempre più frequenti missioni di protezione del traffico. Tra febbraio e maggio del 1942 durante un turno di lavori imbarco un ecogoniometro di fabbricazione tedesca sostituita la tramoggia originale con due più moderne ed ebbe potenziato l'armamento antiaereo: furono installati 3 nuovi impianti binati a puntamento vincolato da 20/65 ( due al posto degli obici da illuminanti e uno sulla tuga tra i due impianti lanciasiluri ), mentre due impianti singoli a libera punteria sostituirono gli impianti binati sulla controplancia. Nell'agosto del 1942 ebbe subi notevoli perdite per azione di mitragliamento di aerei inglesi durante una missione di protezione del traffico. Mentre scortava gli incrociatori della VIII divisione in missione di trasferimento da La Spezia a Genova ( dopo la fallita incursione contro il porto di Palermo dei giorni precedenti ) fu centrato da due siluri del sommergibile inglese Simoon il 9 agosto 1943, spezzatosi in due affondò quasi subito. In tale occasione fu evidente come lo scarso addestramento degli ultimi mesi al servizio di squadra dei Ct e l'inesperienza del nuovo comandante ( alla sua prima missione ) rendeva pericoloso anche una semplice missione di trasferimento.
  • Alfredo Oriani, entrato in servizio nel 1937. Durante la seconda guerra mondiale fu uno dei Ct più impiegati, partecipando praticamente a tutte le operazioni principali della guerra oltre a numerose missioni di protezione del traffico. Nel settembre del 1942 venne imbarcato un ecogoniometro di fabbricazione tedesca, sostituita la tramoggia originale con due più moderne ed ebbe potenziato l'armamento antiaereo: furono installati 3 nuovi impianti binati a puntamento vincolato da 20/65 ( due al posto degli obici da illuminanti e uno sulla tuga tra i due impianti lanciasiluri ), mentre due impianti singoli a libera punteria sostituirono gli impianti binati sulla controplancia. Nel 1943 imbarcò un radar tedesco "De.Te" ed ebbe nuove modifiche all'armamento antiaereo: fu sbarcato l'impianto lanciasiluri poppiero e installate due armi da 37/54 in impianti singoli, per liberare il campo di tiro a tali armi fu sbarcato la postazione di armi da 20/65 sul cielo della tughetta, altri due impianti singoli da 20/65 furono installati a poppa. Diresse a malta con la squadra navale; durante la coobeligeranza fu intensamente utilizzato totalizzando altre 143 missioni e 40.000 miglia percorse. Fu radiato nel 1948 e ceduto, per trattato di pace, alla Francia dove tuttavia non venne mai utilizzato operativamente; demolito nel 1954.

    Attività dal 10 giugno 1940 all'8 settembre 1943:

    Unità Missioni
    di
    Squadra*
    Posa
    di
    mine
    Caccia
    antisom
    Bombardamento
    controcosta
    Trasporto
    materiale e/o
    personale
    Scorta
    convogli
    Missioni
    varie*
    Esercitazioni Totale
    missioni
    Miglia
    percorse
    Ore
    di
    moto
    Consumo
    Nafta
    Giorni
    ai
    lavori*
    Alfieri 8

    3
    4 15 5 35 16.710 803 4.430 t 26
    Carducci 7

    3
    4 17 7 38 14.856 829 4.389 t 1
    Gioberti 12 1 1 3 31 60 85 23 216 74.071 4.556 23.979 t 197
    Oriani 14
    3
    4 62 56 19 168 56.782 3.474 18.731 t 290

    *Per "missioni di squadra" si intende operazioni di esplorazione e pattugliamento offensivo o attività con le unità maggiori; nelle "missioni varie" sono comprese le missioni di semplice trasferimento; per "giorni ai lavori" si intende: giorni di indisponilità dell'unità per lavori di manutenzione, riparazione danni o per modifiche.