Incrociatori Leggeri



Gli incrociatori leggeri frutto dell'evoluzione verso dislocamenti più contenuti degli incrociatori protetti furono classificati durante le conferenze navali di Washington quei bastimenti armati con cannoni di 152 mm. Sicuramente gli incrociatori leggeri di tutte le marine risultarono più riusciti rispetto ai fratelli maggiori, che per vari motivi non convinsero mai a fondo i critici navali; possiamo dire che l'evoluzione finale degli incrociatori tradizionali, nave polivalente per eccezzione, furono proprio gli incrociatori leggeri. Gli incrociatori leggeri italiani portarono tutti nomi di condottieri e per questo furono conosciuti all'estero semplicemente come inc. classi Condottieri, sebbene risultino notevolmente differenti tra di loro.

I primi incrociatori leggeri italiani furono i 4 classe da Giussano (1932) progettati per controbattere i grossi Ct francesi, per questo motivo all'elevata velocità fu sacrificato tutto il resto e la protezione, costituita da corazzette di 20 mm, si rivelò praticamente inutile. Seguirono i due classe Cadorna (1933), praticamente identici ai precedenti, la cui costruzione fu caratterizzata da aspre polemiche riguardo la loro reale efficacia bellica.
Migliori furono i due classe Montecuccoli (1935), in cui oltre ad un'elevata velocità si curò anche la protezione, che si possono definire i primi inc. leggeri italiani visto che i precedenti erano "contro Ct" e non veri e propri incrociatori. Il progetto dei due Montecuccoli fu ulteriormente affinato, con alcune modifiche all'armamento e alla protezione, con i due Inc. classe Duca d'Aosta (1936).
Evoluzione finale degli incrociatori leggeri italiani furono i due classe Duca degli Abruzzi (1937), che ebbero dieci cannoni da 152 mm in luogo dei tradizionali otto, in grado per la loro protezione, pari a quella degli inc pesanti e per il rapidità di tiro, erano armati di nuovi cannoni a caricamento semi-automatico, di competere con qualsiasi incrociatore, leggero o pesante, in quel momento in circolazione.

Nel 1938 mentre l'inc. leggero era andato via via crescendo in dimensioni e dislocamento si progetto e si ordinò una nuova classe di inc. dal dislocamento più contenuto e con compiti di contro-caccia e guida Ct: la classe Capitani Romani. Questo valido progetto fu ordinato in 12 esemplari; all'entrata in guerra dell'italia si decise di sospendere la costruzione di 4 navi per accellerare la costruzione delle altre, ma solo tre entrarono in servizio fra il novembre del 1942 e il settembre del 1943, mentre altre unità, praticamente pronte, furono perdute per le vicende armistiziali.

Furono progettati due inc. leggeri classe Ciano ulteriore miglioramento dei due Duca degli Abruzzi, con armamento c.a. basato sui nuovi cannoni da 90 mm, ma l'entrata in guerra pose fine a questo interessante progetto. Furono inoltre progettati due inc contraerei, sfruttando gli scafi di due incrociatori in costruzioni per conto del Siam e requisiti a guerra iniziata, ma anche la loro costruzione fu interrotta sia per la scarsità di materiali sia per il fallimento, dopo varie sperimentazioni, del progettato cannone c.a. da 65 mm a caricamento automatico di cui dovevano essere dotati.