Incrociatori Leggeri
Classe
Duca D'Abruzzi


A tutta forza


Gli incrociatori classe Duca degli Abruzzi furono i migliori inc della Regia Marina, il culmine dell'evoluzione degli incrociatori italiani. In queste navi si ebbe un perfetto equilibrio fra protezione, velocità, tenuta di mare e armamento. Sicuramente la parte più studiata di questi bastimenti fu la corazzatura: la protezione verticale era costituita da una prima paratia, con funzione scappucciante, di 30 mm di acciaio al nichelcromo da una seconda paratia di 100 mm di acciao cememntato Krupp poggiante su un cuscino di legno, con funzione ammortizzante;dietro alla protezione principale si trovava una terza paratia di 12 mm con funzione di parascheggie. La Potezione orizzontale era costituita da una paratia di 40 mm nel ponte di batteria e di spessore variabile tra i 20 e 90 mm in quello di coperta. I pozzi delle torri principali erano protetti da corazze curve dello spessore di 100 mm. La sovrastruttura fu modificata rispetto ai precedenti inc. e i due fumaioli erano uno vicino all'altro, con una catapulta per lato; ciò permetteva di imbarcare 4 aerei. L'armamento fu potenziato con i nuovi cannoni da 152/55 mm a culla singola e a caricamento semi-automatico, installati in numero di 10 in luogo dei tradizionali 8, ma fu mantenuto lo stesso armamento secondario basato sui vecchi cannoni Skoda da 100 mm inadatti alla difesa contro aerea; proprio questo si può considerare l'unico neo di navi altrimenti splendidamente riuscite, in grado di combattere ad armi pari anche con gli inc pesanti, ma il tentativo di riprodurne due con i nuovi c.a. da 90 mm fu stroncato dall'entrata in guerra dell'Italia.
Paradossalmente i due migliori inc della R. Marina furono i meno utilizzati e giunsero alla fine del conflitto ancora in ottime condizioni, lasciati alla marina anche dopo la guerra furono il nerbo della nuova Marina Militare.

  • Duca Degli Abruzzi , entrato in servizio nel 1937, prese parte alle battagli di Punta Stilo e Capo Matapan poi, dopo la conquista da parte dei tedeschi della Grecia e di Creta, fu dislocato nel Mediterraneo orientale per la protezione del traffico mercantile di quella zona. Ritornato in Italia alla fine del 1942 fu sottoposto a lavori di grande manutenzione, durante i quali fu imbaracato anche un radar tipo Fu.Mo. 25, aggregato alla FF.NN. da battaglia e con essa raggiunse Malta il 10.9.1943. Nel 1944 fu dislocato insieme al Duca d'Aosta e al Garibaldi in Inghliterra per contribuire al pattugliamento dell'Atlantico in cerca di raiders tedeschi. Rimasto alla marina anche dopo la guerra, fu insieme al gemello Garibaldi la migliore nave rimasta in Italia, subì alcune modifiche all'armamento secondario e fù radiato nel 1961.

  • Giuseppe Garibaldi , entrato in servizio nel 1937, prese parte alle battagli di Punta Stilo e Capo Matapan poi, dopo la conquista da parte dei tedeschi della Grecia e di Creta, fu dislocato nel Mediterraneo orientale per la protezione del traffico mercantile di quella zona. Ritornato in Italia fu aggregato alla FF.NN. da battaglia e con essa raggiunse Malta il 10.9.1943. Nel 1944 fu dislocato insieme al Duca d'Abruzzi e al Garibaldi in Inghliterra per contribuire al pattugliamento dell'Atlantico in cerca di raiders tedeschi. Rimasto alla marina anche dopo la guerra, fu insieme al gemello Duca degli Abruzzi la migliore nave rimasta in Italia e fu trasformato in incrociatore lanciamissili nel periodo 1957-1961, rimase in servizio fino al 1971.



    Caratteristiche:

    Lunghezza: 187 m
    Larghezza: 18,9 m
    Immersione: 6,8 m
    Dislocamento: 11.450 t
    Potenza: 100.000 cv
    Velocità: 34 nodi
    Armamento 10 cannoni da 152/55 mm ( in 2 torri trinate e 2 torri binate)
    8 cannoni da 100/47 mm (in 4 complessi scudati)
    16 mitragliere c.a. (8 da 37/54 mm, 8 da 13,2 mm)
    6 lanciasiluri da 533 mm (in 2 complessi trinati brandeggiabili)
    4 aerei
    Protezione verticale: 30mm+ cintura 100mm + 12 mm
    Protezione orizzontale: ponte batteria 40 mm
    Torri: 135 mm; torre comando 140 mm
    Equipaggio: 29+630