La situazione di stallo che si era venuta a creare nella costruzione di unità sottili, si continuava cioè a costruire repliche migliorate di Mas serie 500 che tuttavia non eliminavano i principali difetti di tali unità, si sblocco con la cattura nell'aprile del 1941 di 6 motosiluranti Jugoslave, di costruzione tedesca, di 60 t con buone caratteristiche nautiche. Fu deciso pertanto di riproddurre tali navi in una serie di 18 unità, con l'unica sostanziale differenza dell'adozione dei motori Asso dell'Isotta-Fraschini al posto dei diesel di cui erano dotate le unità Jugoslave, che comunque furono immesse in servizio. Le Ms della prima serie furono costruite tutte dai cantieri riuniti di Monfalcone in tre diverse trance: da Ms 11 a 16, da Ms 21 a 26, da Ms 31 a 36
Lo scafo era in legno con rinforzi metallici nelle zone più sollecitate, ci era una plancia coperta completamente e l'armamento era composto da due mitragliere da 20 mm, una a poppa e una prora, da due lanciasiluri a cucchiaio e da tramoggie poppiere per il lancio di bombe di profondità da 100 Kg.
L'apparato motore era costituito da tre Isotta-Fraschini Asso a benzina da 1100 cv ciascuno, ognuno dei quali azionanti una elica mediante ingranaggi riduttori; solo il motore centrale era reversibile e veniva usato nelle manovre. Queste unità presentarono un'ottima tenuta del mare anche se a scapito della velocità, che in condizioni di carico operativo raramente superava i 33 nodi. Da ricordare che a due unità di questo tipo, la Ms 16 e la 22, si deve il più grande successo delle navi di superficie italiane durante la guerra: l'affondamento del moderno Inc leggero Manchester durante la battaglia di Mezzo Agosto.
Caratteristiche:
Lunghezza:
28 m
Larghezza:
4,3 m
Immersione:
1,67 m
Dislocamento:
62,6 t
Potenza:
3300 cv principale
Velocità:
32,5 nodi
Armamento
2 mitragliere c.a. da 20 mm
2 siluri da 533 mm
2 tramogie