Navi da Battaglia
Classe
Cavour

Cavour in navigazione


Questa classe di unità, impostate nel 1910, prese parte alla I G.M. e una di esse, la L. da Vinci, fu affondata per sabotaggio. Le due rimaste,dopo alcuni anni di quasi totale immobilità, inizarono i lavori di ammodernamento nel 1933, che terminarono nel 1937. Le navi furono praticamente ricostruite come nuove: fu aumentata la lunghezza di 10 metri con l'inserimento di una nuova prora, fu installata la nuova struttura di difesa subacquea tipo Pugliese, l'apparato motore fu totalmente trasformato installando 8 nuove grandi caldaie a nafta in luogo delle 24 a carbone, furono eliminate due eliche, i cannoni da 305 mm furono ricalibrati a 320 mm, mentre l'armamento secondario fu totalmente modificato sbarcando tutti i vecchi cannoni, infine fu installata una moderna centrale di tiro.

Nonostante la mole di lavori a cui erano state sottoposte queste unità allo scoppio della guerra erano da considerarsi superate, in grado di affrontare soltanto le vecchie Nb inglesi non ancora ammodernate classe Royal Sovereing e Malaya.
Il loro principale difetto fu la scarsa corazzatura unita ad una non eccelsa robustezza strutturale, dimostrata dal fatto che durante la notte di Taranto la Cavour colpita da un solo siluro non rientrò più in servizio, mentre la moderna Littorio colpita da tre siluri rientrò in servizio dopo soli 5 mesi di riparazioni. Inoltre furono le uniche Nb italiane a non avere i moderni cannoni c.a. da 90 mm. Da notare che i vecchi cannoni da 305 mm precedemente installati dettero migliori prestazioni soprattutto come compattezza di salva dei ricalibrati 320 mm.