I mesi dei disastri
In questi mesi le due marine subirono alcuni dei loro più gravi disastri della loro storia:
I nostri convogli sono sempre più decimati dalla flotta e dagli aerei inglesi, le perdite raggiungono proporzioni incredibili ( in novembre il 63% dei materiali inviati in Libia raggiungono il fondo del mare ); per porre un freno al preoccupante spreco di materie prime viene deciso che alcune navi da guerra effettuiono missioni di trasporto, sopratutto di benzina e di munizioni, in Libia: in una di queste missioni vengono affondati gli incrociatori leggeri da Giussiano e da Barbiano. Visto che in questa maniera si riesce ad evitare gravissime perdite fu organizzata una grande operazione di rifonimento che coinvolge tutte le navi in quel momento disponbili, questa missione, che porterà un boccata di respiro alle armate di Rommel in Libia, costerà alla marina un'enorme quantità di preziosa nafta, mentre un'altra buona occasione per infliggere perdite rilevanti al nemico non viene sfruttata durante la Prima Battaglia delle Sirte.
La marina inglese subì invece gravi perdite a danno degli U-boot, che Hitler aveva inviato in Mediterraneo per aiutare gli italiani, che affondarono in quei mesi la portaerei Ark Royal, la Nb Barham e l'inc Galatea. Ma nonostante queste gravi perdite la Mediterranean Fleet sembrava l'assoluta padrona del Mediterraneo fino al 19 dicembre quando la maggiore minaccia per i nostri convogli, la Forza K, finì in banco di mine che provocarono l'affondamento di un Il e di un Ct, e il danneggiamento di altri due incrociatori; ma il peggio arrivò durante la notte quando 6 incursori della X Mas attaccarono il porto di Alessandria: le Nb Valiant e Queen Elizabeth subirono gravissimi danni.
Grazie al coraggio di 6 uomini la Regia Marina era di nuovo padrona del Mediterraneo
Settembre
7 Il sommergibile Malaspina viene affondato in Atlantico i durante un'attacco ad un convoglio.
8 Il sommergibile Baracca viene speronato e affondato in Atlantico dal Ct britannico Croome mentre tentava di attacare un convoglio nemico.
15 il sommergibile Smeraldo, viene affondatato nel Canale di Sicilia da un aereo anti sommergibile della Raf.
18 Il sommergibile inglese Upholder durante un attacco ad un convoglio italiano composto da tre Motonavi veloci e scortate da 5 Ct ( Da Recco, Da Noli, Usodimare, Pessagno, Gioberti ) diretto in Libia, affonda le due grandi navi passeggeri da 19.500 tonnellate Neptunia e Oceania.
24 Inizia l'Operazione Halberd. Un convoglio inglese composto da nove trasporti salpa da Gibilterra verso Malta, sotto la scorta di tre Nb ( Nelson, Rodney, Prince of Walles ), della portaerei Ark Royal di cinque incrociatori e di 18 Ct. La flotta italiana uscita per intercettare il convoglio non può stabilire un contatto.
27 La Nb Nelson viene danneggiata a sud della Sardegna da un aerosilurante italiano.
28 Il convoglio arriva a Malta, rifornendola di oltre 50.000 t di materiali, avendo perso solo il trasporto Imperial Star per attacco aereo.
30 Durante il rientro dall'operazione Halberd i cacciatorpediniere inglesi Gurkha e Legion affondano il sommergibile italiano Adua.
Ottobre
12 Gli inglesi con l'OIC ( operational Intelligence Centre ) riescono a decifrare i messaggi radio della Marina Italiana; questo fatto portò alla perdita indiretta di 86 mercantili e 9 navi da guerra.
20 Le torpediniere italiane Aldebaran e Altair affondano nel Golfo di Atene su mine precedentemente posate dal sommergibile inglese Rorqual.
25 L'incrociatore posamine inglese Latona viene affondato a nord di Bardia da un gruppo di Stukas tedeschi, al rientro da una missione di posa di mine.
Il sommergibile Ferraris, mentre tenta di rientrare in Italia, viene affondato al largo di Gibilterra
28 Il sommergibile Marconi viene, in Atlantico, affondato per errore dall'U 67.
Novembre
L'Il Garibaldi e l'Ip Bolzano rientrano in squadra dopo essere stati riparati dai danni causati dai siluri nemici.
9 Un convoglio italiano diretto in Africa Settentrionale ( convoglio "Duisburg" ), composto da sette mercantili e scortato da sei caccia, con la scorta a distanza della III Div e di 4 Ct, viene attaccato dalla Forza K inglese. Questa, con l'aiuto del radar, riesce ad affondare tutti i mercantili ( con a bordo 34.473 t di materiali bellici ) ed il cacciatorpediniere Fulmine; i caccia Maestrale, Grecale, Euro subiscono gravi danni. Più tardi, mentre è intento al salvataggio dei naufraghi, il cacciatorpediniere Libeccio viene a sua volta silurato e affondato dal sommergibile inglese Upholder; l'Amm Brivonesi, comandante della III Div, e il C.V. Briscini, comandante dei Ct di scorta al convoglio, vengono esonerati dal comando.
13 La portaerei inglese Ark Royal, di ritorno da una missione di lancio di aerei da caccia alla volta di Malta, viene silurata dal sommergibile tedesco U-81, da poco entrato nel Mediterraneo; la nave, colpita da un solo siluro e subito rimorchiata da alcuni Ct, affonderà il giorno dopo, ormai a poca distanza da Gibilterra, per collasso delle paratie interne. Le due squadre del Mediterraneo erano ora entrambe prive di portaerei.
21 due convogli composti in totale da 5 piroscafi e una petroliera salpano da Napoli con la scorta della III e VIII Div e 12 Ct, mentre altri 2 Ct e 2 Tp formano la scorta diretta. Un ricognitore inglese avvista la formazione italiana e dirige su di essa alcuni sommergibili: il sommergibile Utmost colpisce con un siluro l'Ip Trieste, che con gravi danni riuscirà a raggiungere Messina il giorno dopo; durante un'attacco aereosilurante notturno inglese anche l'Il Duca degli Abruzzi viene silurato ma i danni non furono gravi e anche quest'unità arrivo a Messina il 22. Il convoglio viene fatto rientrare a Taranto.
24 un convoglio composto da due navi da carico ( Maritza e Procida ) cariche di munizioni e benzina, salpate da Atene e dirette in Libia con la scorta delle Tp Lupo e Cassiopea, viene intercettato dalla Forza K: le due navi da carico vengono distrutte e le Tp subiscono alcuni danni. Supermarina a conoscenza della presenza in mare della Forza K aveva avvisato il convoglio in tempo per evitare lo scontro, ma questo, per un gravissimo errore, non riceve il messaggio.
25 La corazzata inglese Barham, durante una crociera alla caccia del traffico italiano verso il Nord Africa, viene colpita da tre siluri lanciati dal sommergibile tedesco U-331 ed affonda a nord di Sidi El Barrani.
29 arriva a Malta la Forza B composta dagli incrociatori Ajax e Neptune e dai Ct Kimberley e Kingston: una nuova minaccia per il traffico italiano.
30 La motonave Capo Faro viene affondata da aerei della Raf di base a Malta
Dicembre
1 La Forza K affonda la motonave Adriatico, la petroliera Mantovani e il cacciatorpediniere Da Mosto che la scortava; un formazione navale composta dalla Nb Duilio, dall'Il Garibaldi e dalla VII div, si ritira dalla scorta poichè il Garibaldi subisce una gravissima avaria alle macchine e deve essere trainato fino a Taranto. La motonave Veniero riesce a raggiungere Bengasi con 2500 t di munizioni, 14 carri armati e 190 veicoli.
7 Il Giappone attacca di sopresa a Peal Harbour la flotta statunitense.
11 L'USA dichiara guerra alla Germania e all'Italia. Il sommergibile inglese Truant silura e affonda a nord di Creta la torpediniera italiana Alcione; lo stesso giorno il caccia di scorta Farndale affonda presso Bardia il sommergibile Caracciolo, impegnato in una missione di trasporto di rifornimenti.
13
Gli incrociatori leggeri italiani Alberico da Barbiano e Alberto di Giussano, durante una missione di trasporto di rifornimenti urgenti in Africa Settentrionale, vengono intercettati, durante la notte, presso Capo Bon da quattro cacciatorpediniere (Legion, Maori e Sikh inglesi e l'olandese Isaac Sweers), in missione di trasferimento da Gibilterra ad Alessandria, ed affondati con siluri e cannonate. La stessa notte vengono affondate due navi da carico ( Filzi e Del Greco ) dal sommergibile Upright.
14 Durante una missione di trasferimento da Napoli a Taranto, in previsione di una missione di scorta ad un convoglio diretto in Libia, la Nb Vittorio Veneto viene colpita da un siluro lanciatogli dal sommergibile inglese Urge, la nave non riporta gravi danni. Durante il rientro una fomazione inglese, che aveva preso il mare per incontrarsi con la Forza K, perde l'incrociatore leggero Galatea, affondato dal sommergibile tedesco U-557.
17
La flotta italiana, uscita in forze per proteggere un convoglio, che riesce a raggiungere senza perdite Bengasi, si incontra con una squadra di incrociatori inglesi di scorta al trasporto veloce Breconshire, diretto a Malta. Prima Battaglia delle Sirte: poche cannonate scambiate a grande distanza ed al calare della sera, senza conseguenze rilevanti per i due contendenti.
19 Il giorno nero della Mediterranean Fleet: la Forza K di Malta, incappa in un banco di mine italiane presso Tripoli: l'incrociatore leggero Neptune ed il cacciatorpediniere Kandahar affondano, gli incrociatori leggeri Aurora e Penelope subiscono gravi danni. La Forza K, che tanti danni aveva causato alla Marina Italiana cessa praticamente di esistere.
La stessa notte incursori della X Flottiglia MAS attaccano il porto di Alessandria: vengono affondate le corrazzate Valiant e Queen Elizabeth all'ancora ad Alessandria: la Valiant richiederà circa sei mesi di lavori per rientrare in servizio, la Queen Elizabeth potrà tornare in linea solo nella seconda metà del 1943.
La Mediterranean Fleet non ha più ne portaerei ne corazzate!
In collaborazione con Cristiano Dadamo.
