Sommergibili
Classe
Ammiragli



Gli incrociatori sommergibili classe ammiragli furono progettati per la guerra di corsa contro navi mercantili isolate nei punti più sperduti e isolati degli oceani; in fase di progettazione si arrivo ad ipotizzare missioni ininterrotte di sei mesi senza alcun bisogno di assistenza, questa caratteristica fu ampiamente rispettata se si considera che il Cagni al rientro da una missione di 136 giorni aveva ancora carburante e viveri sufficienti per un'altro mese! Questi sommergibili rappresentano il culmine dell'evoluzione dei sommergibili tradizionali e si possono considerare i perfetti opposti, per caratterische e per modalità di impiego, dei "Marconi". I sommergibili di questa classe ebbero un armamento costituito da 14 tubi lanciasiluri e da 38 siluri ( record tutt'ora imbattuti per i smg convenzionali ). I siluri e i tubi erano però da 450 mm, invece dei tradizionali 533mm, perchè ritenuti sufficienti per affondare navi mercantili, i siluri potevano essere spostati da prua a poppa mediante una ferroguida installata sul cielo dei locali e girati in sala manovra, furono tra i pochissimi smg a poter lanciare 6 siluri contemporaneamente; ebbero un terzo motore diesel per la ricarica delle batterie, l'autonomia in superficie raggiungeva le 20.000 miglia ( alla stessa velocità le Nb classi Veneto avevano una autonomia di circa 5000 miglia !). La più grande innovazione fu senza dubbio quella di avere lo scafo resistente completamente saldato senza contropezze interne, con ovvi vantaggio di leggerezza e quella di avere l'impianto di condizionamento che già utilizzava il Freon.
Questi gioielli degli abissi, costosissimi e raffinati, entrarono in servizio in un momento disperato del conflitto: alla fine del 1941 non si riusciva a rifornire le truppe in Africa del Nord e per cercare di porre rimedio a questa situazione furono usati tutti i mezzi disponibili, tra cui anche i sommergibili classe ammiragli che in 16 missioni trasportarono 2.308 t di materiali, la classica goccia nel deserto, al prezzo di tre battelli su quattro affondati....!!!!

  • Amm Saint Bon, entrato in servizio nel 1941, effettuò cinque missioni di trasporto carburanti a Bardia, Derna e Bengasi trasportando conplessivamente 712 t di materiali. Durante la sesta missione il 5.1.1942 al largo di Punta Milazzo fu colpito dai siluri del sommergibile britannico Upholder. Il battello carico di benzina si incendio subito e affondò; solo tre i superstiti.
  • Amm Cagni, entrato in servizio nel 1941, effetuò cinque missioni di trasporto in Africa del Nord, trasportando 835 t di benzina. Questo sommergibile, unico superstite della classe, quando la situazione dei rifornimenti migliorò fu destinato a compiere le missioni per cui era stato progettato. Partito dalla Maddalena il 6.10.1942, al comando del C.C. Liannazza, affondò la motonave britannica Dacomba di 3.845 tsl il 3.11.1942 e il piroscafo greco Argo al largo di Capo di Buona Speranza, dopo 136 giorni di navigazione arrivò a Bordeaux. Durante la successiva missione, con destinazione Oceano Indiano, al comando del CC Roselli-Lorenzini, danneggiò gravemente l'incrociatore ausiliario britannico Asturias di 22.048 t il 21.7.1943. Fu colto dall'armistizio in mare e si consengnò, secondo gli ordini ricevuti, agli Inglesi dirigendosi al porto di Durban. Rientrato in Italia nel 1944, svolse attuività addestrativa per le unità antisom alleate; a fine guerra fu smantellato. La falsatorre di questo sommergibile è il monumento ai sommergibilisti nell'Arsenale di Taranto.
  • Amm Millo, entrato in servizio nel 1941, effetuò quattro missioni di trasporto in Africa del Nord, trasportando 623 t di materiali. Durante il rientro dalla quarta missione il 14.3.1942, all'altezza di Punta Stilo, fu centrato dai siluri del sommergibile britannico Ultimatum e affondò rapidamente trascinando con se 57 membri dell'equipaggio.
  • Amm Carracciolo, entrato in servizio nel 1941, effettuò la sua prima missione di trasporto nel dicembre del 1941 trasportando 138 t di materiali a Bardia. Sulla rotta del rientro l'11.12.1941 avvistò un convoglio nemico e attaccò un Ct con il lancio di siluri che mancarono il bersaglio, individuato e bombardato pesantemente fu costretto ad emergere e, dopo un breve combattimento con i cannoni, si autoaffndò; i superstiti furono 53.

    Caratteristiche:



    Lunghezza: 87,9 m
    Larghezza: 7,97 m
    Immersione: 5,86 m
    Dislocamento:
  • 1.702 t in superficie
  • 2.185 t in immersione
  • Potenza:
  • 4400 cv diesel;
  • 1300 cv elettrici
  • 600 cv gruppo elettrogeno
  • Velocità:
  • 17 nodi in superficie;
  • 8,5 nodi in immersione
  • 6,5 nodi con il terzo motore
  • Armamento 2 cannoni da 100/47 mm
    4 mitragliere 13,2 mm
    14 lanciasiluri da 450 mm ( 8 a prua e 6 a poppa; 32 siluri)
    Equipaggio: 7+64