Sommergibili
Classe
Argo




Nel 1935 il cantiere di Monfalcone ottenne la commessa per due sommergibili oceanici per la marina portochese, che voleva un tipo di sommergibile di limitato dislocamento, ma una grande autonomia. Per fare ciò fu costruito un sommergibile a doppio scafo totale e si limitò la potenza dell'apparato motore di superficie, con la ovvia conseguenza di avere una velocità massima di soli 14 nodi. Mentre i due battelli erano in costruzione, l'Italia invase l'Etiopia provocando una forte reazione politica da parte della maggior parte delle nazione europee, tra le quali il Portogallo, che annullò il contratto. Le due unità dopo alcune modifiche furono acquistate dalla Regia Marina, anche se per i propri standard erano troppo grandi per il Mediterraneo e troppo piccoli per l'oceano.

  • Argo, entrato in servizio nel 1937, dopo alcuen missioni infruttuose in Mediterraneo fu inviato, appena improntata la base di Bordeaux, in Atlantico dove, al comando del T.V. Crepas, danneggiò il Ct canadese Saguenay di l'1.12.1940 e affondò la motonave britannica Silverpine di 5.586 tsl il 5.12.1940. Venne richiamato in patria nell'ottobre 1941, ricominciando la dura guerra del Mediterraneo. Al comando del T.V. Gigli fu ripetutamente danneggiato ma riusci a affondare la nave ausiliaria britannica Tynwald di 2.376 e il piroscafo britannico Awatea di 13.482 tsl entrambe il 12.11.1942. All'armistizio si trovava a Monfalcone per riparazioni, impossibilitato a salpare fu autoaffondato.
  • Velella, entrato in servizio nel 1937, dopo alcuen missioni infruttuose in Mediterraneo fu inviato, appena improntata la base di Bordeaux, in Atlantico dove effettuò numerose missioni venendo ripetutamente in contatto con navi nemiche, ma non ottenne risultati confermati. Nel'agosto del 1941 venne richiamato in patria e riprese la guerra del Mediterraneo, senza tuttavia ottenere risultati. Il pomeriggio del 7.9.1943, poche ore prima della dichiarazione ufficiale dell'armistizio, partì da Napoli per attaccare le forse di invasione alleate. La sera di quel giorno fu siluratto e affondato dal sommergibile britannico Shakespeare; non ci furono superstiti.

    Caratteristiche:

    Lunghezza: 63,14 m
    Larghezza: 6,8 m
    Immersione: 4,4 m
    Dislocamento:
  • 809 t in superficie
  • 1.018 t in immersione
  • Potenza:
  • 1500 cv diesel;
  • 800 cv elettrici
  • Velocità:
  • 14 nodi in superficie;
  • 8 nodi in immersione
  • Armamento 1 cannone da 100/47 mm
    4 mitragliere 13,2 mm( 2 da 20 mm in II serie)
    6 lanciasiluri da 533 mm ( 4 a prua e 2 a poppa; 8 siluri)
    Equipaggio: 4+40