Sommergibili
Classe
Vettor Pisani



I sommergibili classe V. Pisani furono i primi a essere progettati da Bernardis, con lo scafo resistente a sezioni circolari. Internamente lo scafo era diviso, per mezzo di cinque paratie stagne, in sei locali: da poppa a prua 1) Camera di lancio AD e locale motori elettrici, 2) Locale motori termici, 3) Camera di manovra, 4) Locale batteria AD e locale macchinari ausiliari, 5) Locale batteria AV e Locale alloggi ufficiali, 6) Camera di lancio AV. Durante le prove si constato che i sommergibili avevano stabilità trasversale insufficiente e tendenza a immergere la prora durante la navigazione in superficie a tutta forza; vennero applicate ai fianchi due controcarene che migliorarono questi difetti anche se diminuirono la velocità. Ebbero alloggi particolarmente confortevoli poiché si prevedeva di effettuare lunghe missioni. I motori principali erano due Tosi K6 a quattro tempi, sei cilindri da 1350 cv, i motori elettrici erano due CGE da 550 cv., la batteria era composta da 112 elementi (accumulatori al piombo). Allo scoppio della guerra i sommergibili di questa classe non vennero giudicati idonei per azioni di contrasto diretto con il nemico e pertanto vennero destinati a operazioni di seconda linea.

  • Vettor Pisani, entrato in servizio nel 1929, effettuò, durante i primi mesi di guerra, alcuni agguati al largo di Malta senza mai venire in contatto con unità avversarie. Non appena venne approntata a Pola la Scuola Sommergibili il pisani venne immediatamente inviato lì come unità addestrativa. L' 8.9.1943 si recò a Taranto e fino alla fine della guerra venne impiegato come mezzo addestrativo per le unità antisom italiane e alleate. Al termine del conflitto fu radiato e demolito.
  • Giovanni Bausan, entrato in servizio nel 1929, dopo alcune infruttuose missioni nel Mediterraneo, fu inviato a Pola come mezzo addestrativo. Il 18.5.1942 fu messo in disarmo e trasformato in deposito combustibile con la sigla G.R. 251
  • Des Geneys, entrato in servizio nel 1929, dopo alcune missioni in zone secondarie del Mediterraneo, fu inviato a Pola. Il 28.5.1942 fu messo in disarmo e adibito a pontone di carica batterie.
  • Marcantonio Colonna , entrato in servizio nel 1929, dopo alcune missioni al largo delle coste africane e di Malta venne destinato a missioni di agguato protettivo nel golfo di Napoli e poi in quello di Genova. Il 10.8.1942 fu messo in disarmo e adibito a pontone di carica nel porto di Genova.

    Caratteristiche:

    Lunghezza: 68,2 m
    Larghezza: 6,09 m
    Immersione: 4,93 m
    Dislocamento:
  • 880 t in superficie
  • 1.058 t in immersione
  • Potenza:
  • 2700 cv diesel;
  • 1100 cv elettrici
  • Velocità:
  • 15 nodi in superficie;
  • 7,3 nodi in immersione
  • Armamento 1 cannone da 102 mm
    2 mitragliere 13,2 mm
    8 lanciasiluri da 533 mm ( 4 a prua e 4 a poppa; 9 siluri)
    Equipaggio: 5+44