Sommergibili
Serie
Perla



Nel 1935, dopo aver messo a punto i primi esemplari di smg classe 600 t, la Regia Marina decise di ordinare una terza serie di 10 battelli per ingrossare le fila dei sommergibili mediterranei, che in caso di conflitto avrebbero subito gravi perdite. Non presentarono modifiche di rilievo rispetto ai precedenti serie Sirena.
Perla, Gemma, Berillo, Diaspro, Turchese, Corallo furono ordinati al cantiere di Monfalcone; Ambra, Onice, Iride, Malachite al cantiere di Muggiano.

  • Perla, entrato in servizio nel 1936, partito il 19.6.1940 da Massaua per la prima missione bellica si verificarono a bordo gravi sintomi di avvelenamento, ritenuti dal comandante come una conseguenza del gran caldo di quei giorni. In realtà erano dovuti ad una perdita dell'impianto di condizionamento; quando il Comando Marina di Massaua aveva avuto notizia di un analogo problema sul somm. Ferraris, ordinò al Perla di rientrare. Durante il viaggio di ritorno, alcuni membri dell'equipaggio morirono, poi attaccato da unità antisom si incagliò. Salvato da una squadriglia di S 81 riuscì a raggiungere Massaua. Riparato, alla caduta dell'A.O.I. si trasferì, circumnavigando l'Africa, alla base di Betasom, rifornendosi durante il viaggio anche dal raiders Atlantis. Trasferito poi a Cagliari per prendere parte alla guerra nel Mediterraneo. Il 9.7.1942 dopo aver fallito un attacco con siluro ad unità antisom fu costretto ad emergere, ma a causa delle avarie riportate all'impianto di autodistruzione il battello fu catturato dalla corvetta britannica Hyacinth. Ribattezzato P 712 fu consegnato alla marina greca che lo mantenne in servizio fino al 1947.
  • Gemma, entrato in servizio nel 1936, dopo aver effettuato tre missioni di guerra infruttuose in Egeo, il 3.11.1940, durante la sue quarta missione fu silurato per errore dal sommergibile italiano Tricheco. Nessun superstite.
  • Berillo, entrato in servizio nel 1936, durante la sua quarta missione di guerra, mentre pendolava lungo le coste cirenaiche il 2.10.1940, con i diesel in avaria, attaccò due Ct britannici, che evitati i tre siluri lanciatigli dal sommergibile lo costrinsero ad emergere ed ad auto affondarsi. I Ct Havock e Hasty raccolsero i superstiti.
  • Corallo, entrato in servizio nel 1936, compì complessivamente 48 missioni di guerra attaccando ripetutamente con siluri unità avversarie ottenendo come risultati certi l'affondamento di tre motovelieri. Durante l'ultima missione, il 13.12.1942, mentre si portava nella baia di Bougie, venne attaccato da un unita avversaria e affondo senza superstiti speronato dalla cannoniera britannica Enchantress , che riportò seri danni nell'urto.
  • Ambra, entrato in servizio nel 1936, fu modificato per il trasporto di tre S.L.C. e utilizzato in missioni di attacco ai porti nemici. Il 31.3.1941 al largo di Creta affondò l'incrociatore britannico Bonaventur. Tentò di ripetere la fortunata missione dello Scirè, attaccando il 14 maggio 1942 la base di Alessandria, ma l'attacco fu un fallimento. Fu autoaffondato il 12.9.1943
  • Onice
  • Iride, entrato in servizio nel 1936, fu trasformato per il trasporto di tre S.L.C. Il 22.8.1940 mentre dirigeva verso Alessandria fu attaccato da un aereo britannico che riuscì a colpire il sommergibile con un siluro. Affondò subito dopo.
  • Malachite, entrato in servizio nel 1936, fu affondato al largo di Cagliari il 9.2.1943 dal smg olandese Dolphin
  • Turchese
  • Diaspro