Sommergibili
Serie
Platino


Per porre un freno alle caduta vertiginosa di battelli disponibili la Regia Marina, ordinò una V serie di sommergibili classe 600 t composta da 13 battelli. Fu una scelta, quella di produrre una nuova serie di una ormai vecchia classe, dovuta all'urgenza del momento e non all'effettiva validità del battello: i tempi erano cambiati e i sommergibili di questa classe erano diventati superati. Furono apportate varie modifiche al progetto originario: fu modificata la torretta, simile a quella degli U-boot, rendendola meno visibile; fu aumentato il nemero dei siluri da 6 a 8, fu aumentata la potenza dei motori diesel da 650 a 700 cv. Tuttavia queste modifiche non cambiarono la situazione.
Asteria, Giada, Granito, Porfido, Avorio, Alabastro furono ordinati al cantiere di Monfalcone; Platino, Acciaio, Cobalto, Nichelio furono ordinati al cantiere di Muggiano; Bronzo, Volframio, Argento al caniere Toti di Taranto.

  • Asteria, entrato in servizio nel 1942, compì 17 missioni di guerra venendo spesso a contatto con il nemico, senza tuttavia ottenere risultati certi. Il 17.2.1943 mentre attaccava alcune unità nemiche fu sottoposto a un bombardamneto protrattosi per sette ore, che costrise il battello, fortemente danneggiato, a emergere e ad autoaffondarsi.
  • Giada, entrato in servizio nel 1942, effettuò 31 missioni di guerra, senza ottenere risulatati certi. Al'armistizio raggiunse Bona e poi Malta. Nel 1944 fu dislocato a Colombo, dove svolse attività addestrativa per le unità anti-som alleate. Rientrato in Italia, dopo la guerra fu denomintao V 2 e trasformato in pontone di carica, evitantandò la demolizione. Nel 1952 fu riarmato e riprese il nome di Giada, venne radiato definitivamente nel 1964.
  • Granito, entrato in servizio nel 1942, compì la sua prima missione durante la battaglia di mezzo agosto. Compì altre sette missioni di guerra. Il 9.11.1942, mentre si dirigeva verso la costa algerina, fu silurato e affondato dal smg britannico Saracen; non ci furono superstiti.
  • Porfido, entrato in servizio nel 1942, compì la sua prima missione durante la battaglia di mezzo agosto. Il 6.12.1942, al largo dell'isola La Galite, fu silurato e affondato dal smg britannico Tigris; i superstiti furono quattro.
  • Avorio, entrato in servizio nel 1942, anche questo battello compì la sua prima missione durante la battaglia di mezzo agosto. Compì complessivamente 15 missioni di guerra, senza ottenere risultati certi. Nella notte del 9.2.1943, nelle acque di capo Bourgaroni, mentre tentava di attaccare alcune unità nemiche fu a sua volta attaccato dal Ct canadese Regina. Costretto ad emergere, continuò il combattimento con il cannone, ma sottoposto ad un fuoco infernale fu costretto ad autoaffondarsi; pochi i superstiti.
  • Alabastro, entrato in servizio nel 1942, partì da Cagliari per la sua prima missione il 13.9.1942 e non dette più sue notizie. Probabilmente affondato da aereo nel pomeriggio del 14.9.1942; non ci furono superstiti.
  • Platino
  • Acciaio, entrato in servizio nel 1942, fu affondato il 13.7.1943 dal sommergibile britannico Unrrly a largo dello stretto di Messina
  • Cobalto, entrato in servizio nel 1942, autoaffondato presso Biserta il 13.7.1943 dopo un combattimento contro Ct britannici.
  • Nichelio
  • Bronzo, entrato in servizio nel 1942, fu catturato al largo di Augusta, dopo combattimento contro 14 navi nemiche, il 12.7.1943
  • Volframio, entrato in servizio nel 1942, all'armistizio si trovava a La Spezia e impossibilitato a muovere fu autoaffondato il 9.9.1943
  • Argento, entrato in servizio nel 1942, autoaffondato il 3.8.1943 al largo di Pantelleria, dopo un lungo combattimento contro Ct statunitense,